Sergio Davì, classe ‘65, è skipper professionista e presidente dell’associazione “CiuriCiuriMare”, ormai nota come CCM, dedita ad avventure estreme in gommone, diporto escursionistico nonché formazione in ambito nautico.

Gommonauta esperto di navigazione oceanica, Davì è ideatore e comandante di ben cinque imprese nautiche di portata mondiale che hanno segnato indelebilmente il mondo della nautica, scrivendo il suo nome nella storia.

Il primo contatto col mare avviene da poco più che neonato. A sei mesi, il futuro gommonauta scivola dalla barca di famiglia e non sapendo ancora nuotare, viene salvato dal padre che lo tira su a bordo per un braccio, scoprendo il figlio divertito e già con la bocca chiusa pronto per il prossimo tuffo. Sin da primi anni di vita si mostra appassionato e ad appena sei anni è già all’opera sulla barca di famiglia. Da adulto continua a coltivare la passione per il mare e ne fa una professione, oltre che un diletto, solcando i mari come skipper di imbarcazioni a motore da più di 25 anni.

Nel 2010 si apre per Davì un nuovo capitolo della sua vita con il mare   e per il mare, un po’ per gioco un po’ per avventura, mai per sfida, capisce che il suo rapporto col mondo marino vuole qualcosa di nuovo.

Davì intraprende così la prima delle sue traversate in gommone nell’ottobre del 2010, quando realizza la missione “Dai fiori di Sicilia ai fiori d’Olanda Palermo-Amsterdam”. Un’ avventura invernale da brivido: 3000 miglia nautiche in 40 giorni di navigazione con un gommone di 10m motorizzato con due fuoribordo benzina da 300hp. Ciascuna delle 161 ore di navigazione è raccontata nel libro “Palermo-Amsterdam 3000 miglia in gommone”.

Amante delle sfide (solo con sé stesso), nell’estate 2012 Davì vuole conquistare il “Tetto del Mondo” navigando per oltre 4000 miglia nautiche da Palermo al Circolo Polare Artico. Nasce così la “Nordkapp RIB Mission”.      

L’ Impresa Glaciale verrà portata a termine il 7 Agosto 2012, dopo 52
giorni di navigazione a bordo di un gommone open da 8m bimotorizzato con fuoribordo benzina da 150HP.

Il successo di Capo Nord lo porta a voler coronare il sogno di tutti i navigatori: attraversare l’Oceano. Nel 2015 tenta la traversata da Palermo a Rio de Janeiro a bordo di un gommone di 9m motorizzato con due entrofuoribordo diesel da 200hp. L’ “Atlantic Rib Crossing – da Palermo a Rio de Janeiro in gommone” finisce però dopo quasi un mese di navigazione e 1670 miglia nautiche percorse per un imprevisto. Un incendio a bordo nei pressi di Lanzarote ferma il sogno atlantico, per fortuna senza conseguenze per il capitano siciliano.

La voglia di rivincita e la perseveranza nell’ affrontare gli imprevisti porta Davì a perseguire il sogno atlantico. Con un bagaglio emotivo impegnativo ci ritenta nel 2017, ideando e intraprendendo la “Ocean RIB Experience” da Palermo a Recife.

Un totale di 4300 miglia nautiche, 300 ore di navigazione, un gommone di appena 10m spinto da una coppia di fuoribordo benzina da 200HP: questi i numeri con cui stabilisce il record di navigazione, scrivendo una pagina significativa nella storia della gommonautica mondiale.

L’impresa straordinaria darà vita al suo secondo libro “Io, il mare e il mio sogno atlantico”.

Il successo della traversata transoceanica lo porta verso una nuova sfida con sé stesso. Nel Giugno 2019 salpa da Palermo alla volta di New York. “Ice RIB Challenge”, questo il nome della sua ultima impresa che lo vede protagonista di un’esperienza lunga quasi 7000 miglia nautiche a bordo di un gommone di 11 metri motorizzato con due fuoribordo da 350hp ciascuno. Protagonista di tre mesi di navigazione in solitaria, tiene alta la Torcia della Pace domando L’ oceano Atlantico.
Durante questa avventura, la più impegnativa e rischiosa, Davì affronta condizioni proibitive nella zona Glaciale, trovandosi a fronteggiare Iceberg avvolti dalla nebbia e avverse condizioni meteomarine di uno dei mari più insidiosi al mondo, il mar di Labrador.

Fra i tanti riconoscimenti, Davì è stato eletto Tedoforo degli Oceani per la Peace Run, ha ricevuto tre premiazioni CONI per le sue imprese e i meriti sportivi ed è stato ospite in numerose trasmissioni del palinsesto televisivo italiano, tra cui: Le falde del Kilimangiaro, Studio Sport, TG2 Dossier, Linea Blu.

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